“UNO SGUARDO SUL MONDO” / ANALISI,  INEDITI, SCRITTI, DOCUMENTI PROFETICI DI BETTINO CRAXI IN UN FRESCO DI STAMPA

Uno sguardo sul mondo” è il titolo del volume edito da Mondadori che raccoglie scritti, analisi, documenti, spesso inediti, firmati da Bettino Craxi nel corso della sua lunga attività politica. Un volume di grande attualità, perchè – in una visione quasi profetica – vengono affrontati dei temi che oggi sono più che mai attuali, bollenti e non risolti.

Scrive di politica interna e soprattutto estera, di Usa e Unione Sovietica, Medio Oriente e Cina. Ovviamente d’Italia e, soprattutto, di Mediterraneo. Ecco, l’idea forte che percorre molte pagine del libro è proprio dedicata al ruolo strategico che l’Italia può e deve svolgere nel bacino del Mediterraneo, con un ruolo di leadership economica e culturale, rivolgendosi in particolare ai paesi nordafricani e dello stesso Medio Oriente.

Parla già allora di flussi migratori con grande acutezza, impartendo una lezione che a molti servirebbe anche oggi; affronta il tema dei debito dei Paesi del terzo mondo; scava a fondo nei processi della globalizzazione.

Il volume contiene anche aneddoti, retroscena, carteggi privati con molti tra i personaggi allora più potenti della terra, da Arafat a Reagan fino a Mubarak, per fare solo alcuni nomi.

Intervenendo alla presentazione del libro organizzata da Stefania Craxi al Teatro Parenti di Milano, Silvio Berlusconi ha sottolineato la forza del pensiero di Craxi, la sua chiara visione politica, la sua figura di autentico statista, l’attualità di tante sue intuizioni.

Ecco alcuni passaggi: “Bettino voleva un’Italia attenta al Mediterraneo, in quanto unico luogo dove si potesse giocare una funzione di leadership. E l’ultimo atto di politica estera in questa direzione è stata la firma degli accordi con la Libia di Gheddafi, fatta dal governo Berlusconi”.

“Voglio ricordare le sue riflessioni sul cattivo europeismo, sui problemi legati alla nascita della moneta unica, sulla stabilità del Nord Africa, sulla necessità di favorire lo sviluppo dei paesi più poveri per evitare l’esplodere di tensioni planetarie: tutti temi oggi attualissimi. Craxi intuì la necessità di uno stretto rapporto con i paesi della sponda Sud del Mediterraneo e in nome di questo si oppose agli attacchi americani alla Libia. Le cosiddette ‘primavere arabe’, poi, sono state un clamoroso fallimento”.

“Capì per primo la necessità di sbloccare il sistema politico e di andare verso una politica dell’alternanza. Da noi è mancata una sinistra liberale, riformista, moderna, quella incarnata negli altri Paesi da un Tony Blair in Gran Bretagna o da un Gehrard Schroeder in Germania”.

Infine, un ricordo personale: “Un uomo, Bettino, che non si è mai arricchito con la politica. Anche ad Hammamet i letti erano su fondamenta di cemento, non c’erano armadi, i vestiti si appendevano a delle canne. Quando morì la famiglia non sapeva come pagare i funerali”.

Craxi aveva scritto di suo pugno diversi libri; da ricordare in particolare “Io parlo e continuo a parlare” e “La notte di Sigonella”, dedicato alla forte e decisiva azione politica svolta da Craxi premier per opporsi alla collocazione delle basi Usa a Sigonella. Una decisione, quella, da grande statista che tutela l’autonomia del suo Paese.

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