UN SOCIALDEMOCRATICO AI VERTICI UE NEL 2019 ?

DI CRISTIANO MAIS

Tra i papabili per la sostituzione di Jean Claude Junker dopo le elezioni europee del maggio 2019 c’è in pole position il candidato espresso del partito socialdemocratico slovacco (Smer-SD), ossia Maros Sefcovic.

Una notizia che porta alla ribalta i valori storici della socialdemocrazia europea, autentico traino in questi decenni non solo allo sviluppo economico di tutta l’area Ue, ma soprattutto al progresso sociale, civile e democratico. Una prospettiva che infonde coraggio ai milioni di cittadini delusi dagli ultimi anni di sbandamento, con l’ondata razzista, xenofoba e negli ultimi tempi populista in forte ascesa.

Quale migliore garanzia di un domani migliore, e incardinato sui principi storici della socialdemocrazia come welfare e solidarietà, collegati con una saldo aggancio ai principi economici, di quello che può venire dai maestri storici come Willy Brand e Olof Palme?

Junker. Nell’altra foto Maros Sefcovic

Ma leggiamo un dispaccio di agenzia del 6 giugno scorso. “Il vicepresidente della Commissione europea Maros Sefcovic è il candidato del partito Smer-SD come futuro presidente di quello che si può definire il ‘governo’ dell’Unione europea. Lo ha detto il segretario generale del partito, Vitkor Stromcek, annunciando che il nome di Sefcovic sarà proposto come candidatura ‘forte’ dei socialisti europei, che in quest’ultimo periodo non hanno alcuna carica di primo livello nelle istituzioni Ue, tutte in mano ai popolari (Junker, Tusk, Tajani). Il partito ne ha discusso in una apposita riunione e le reazioni sono state molto positive”.

Ecco un breve profilo di Sefcovic. 66 anni, in Europa dal 2014, in precedenza aveva ricoperto il ruolo di ambasciatore della Slovacchia in Israele. Oggi gestisce la cosiddetta “Agenda Energetica Europea”.

Dopo il parere favorevole del segretario del suo partito, Stromcek, ha incassato l’ok di un nutrito gruppo di socialdemocratici di tutta l’Europa dell’est: Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia, Bulgaria, che gli hanno confermato il pieno appoggio durante una conventon che si è appena svolta a Bratislava.

A lanciare la campagna pro Sefcovic – raccontano i cronisti locali – sono stati i socialdemocratici cechi, che si sono già impegnati a cercare altre significative alleanza in Europa.

Dal canto suo, il primo ministro slovacco, Peter Pellegrini, vicepresidente di Smer-Sd, ha garantito il suo pieno appoggio a Sefcovic: “un politico eccellente – sono le sue parole – che ha dimostrato le sue qualità e le sue abilità in tutte le posizioni di livello europeo”.

Ecco infine quanto ha detto lo stesso Sefcovic: “Farò tutto quanto è in mio potere per ottenere un sostegno sufficiente dei partiti socialdemocratici per partecipare al processo di candidatura. L’obiettivo di questa impresa è di rafforzare la cooperazione tra nuovi e vecchi Stati membri”.

Il partito socialdemocratico slovacco (Smer-Sd, acronimo di “Direzione Socialdemocratica”) ha quasi vent’anni, fondato nel 1999 Robert Fico, il quale rappresentava l’anima ‘link’, in quanto espressione del Partito della Sinistra Democratica. Fico è stato il premier slovacco fino a pochi mesi fa, marzo 2018.

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