OLOF PALME – La grande lezione di un padre della Socialdemocrazia

OLOF PALME – Lezione di un padre della Socialdemocrazia

Dall‘intervento di Olof Palme al Congresso del Partito socialdemocratico – 1 ottobre 1972 – tema dell’intervento. Democratic Socialism means SolidarityIl Socialismo Democratico vuol dire Solidarietà.

“La politica di non allineamento significa sicurezza per la nazione. Una delle nostre iniziative più importanti rigurda i negoziati per il Mercato Comune. Abbiamo sottolineato due principi: una decisa politica di non allineamento e il libero scambio alle frontiere”.

“Il recente accordo per il Mercato Comune è il più completo mai sottoscritto, dando accesso a 300 milioni di cittadini al mercato europeo”.

“Abbiamo avuto non pochi contrasti al nostro interno su questo tema. Spero che questa unità raggiunta possa ampliarsi a tutta la nazione. Il nostro obiettivo è stato chiaro fin da subito: ogni paese può e deve decidere per se stesso. Ci appoggeremo e supporteremo a vicenda, ma nessuno può ammonire qualcuno”.

“I paesi scandinavi, nel loro rapporto con il Mercato europeo, devono essere strettamente uniti. I nostri vicini (Norvegia e Finlmandia, ndr) possono contare sulla volontà del movimento svedese dei lavoratori di rafforzare e ampliare i rapporti di cooperazione tra i paesi del Nord”.

Dall‘intervento del premier svedese Olof Palme all’Assemblea delle Nazioni Unite – 20 ottobre 1970

“Il mondo è in rapido cambiamento sotto il profilo sociale, economico, tecnico e scientifico. Ciò apre grandi possibilità di progresso per l’umanità mai sviluppate prima. Ma al tempo stesso può rappresentare un forte pericolo per la stessa umanità. Il potere creativo del genio umano può mutarsi contro la stessa umanità. L’uomo rischia di diventare schiavo di quelle tecniche di cui dovrebbe essere invece il padrone”.

“Questo sviluppo ha prodotto una drammatica interdipendenza fra cittadini e Stati. La situazione è stata descritta come ‘una partnership globale di vita e di morte’. Al tempo stesso la pace e il diritto ad una vita dignitosa sono ormai inalienabili, come il senso di solidarietà umana e la condanna del razzismo”.

“Per le nuove generazioni si fa sempre più insopportabile la divisione tra ricchi sempre più ricchi e poveri sempre più poveri”.

Ecco le parole pronunciate da uno dei grandi padri della socialdemocrazia, lo svedese Olof Palme, al Congresso del suo partito nel 1978. L’intervento si intitola La democrazia economica.

“Uno degli argomenti principali che ci sta davanti è come salvaguardare il diritto al lavoro e come possono essere modificate e migliorate le condizioni del lavoro. Negli utimi anni la grande piaga è stata la disoccupazione, tra i 15 e i 20 milioni nei paesi industrializzati. Ciò penalizza quello che noi consideriamo il vero diritto basilare, il diritto al lavoro”.

“L’esperienza dimostra che il capitalismo non rappresenta la risposta, perchè in periodi di grandi crisi riduce drasticamente gli investimenti e invece avvia operazioni speculative. La speculazione, infatti, si è molto intensificata in tutti i paesi industrializzati con l’avvio della pesante crisi”.

“La gente chiede piena occupazione, condizioni economiche dignitose e un posto di lavoro sicuro. Ma si vuol far carico dell’impegno, prendendo parte attiva al cambiamento. Chiedono sicurezza in un tempo nel quale i cambiamenti economici e tecnologici sono rapidi”.

“Ma i cittadini trovano che il capitalismo li sta portando da un’altra parte. Trovano che il potere finanziario ed economico sono sempre più concentrati nelle mani di pochi, trovano che le decisioni riguardanti il loro futuro vengono prese in centri di potere collocati in altri paesi stranieri”.

“Sentono una profonda insicurezza. Avvertono un collegamento di fondo tra i fenomeni negativi che li circondano – disoccupazione, inflazione, inquinamento – e il capitalismo in quanto sistema economico”

“I socialdemocratici sono convinti che la soluzione dei problemi del genere umano non possa essere raggiunta attraverso il sistema capitalistico. Invece, la via per raggiungere i cambiamenti sta nella partecipazione dei cittadini ai processi produttivi. Quindi non solo lavoratori e consumatori, ma anche protagonisti dei nuovi assetti sociali ed economici attraverso la partecipazione diretta ai processi gestionali e una maggiore pianificazione dell’economia”.

Ti potrebbe interessare anche:
PSDI – D'ANDRIA ANNUNCIA IL RITORNO DEL QUOTIDIANO L’UMANITA’
4 MARZO – D’ANDRIA: NOI LONTANI DALLA RISSA ELETTORALE
Il progetto di dar vita ad Comunità Socialdemocratica Euromediterranea, annunciato nelle scorse settimane dal segretario nazionale PSDI Renato d’Andria, sarà al centro di un incontro—confronto fra intellettuali ed esponenti politici
LA RIABILITAZIONE DEL CAV - IL PENSIERO DI RENATO D'ANDRIA
Italia - La pace possibile
LA SOVRANITA' ITALIANA NELLE PAROLI DI SARAGAT A PAOLO VI
OLOF PALME – La grande lezione di un padre della Socialdemocrazia
GRANDE CENTRO IN ARRIVO: LA FACILE PROFEZIA DEL PSDI CHE NESSUNO AVEVA FATTO PRIMA
Desta viva preoccupazione nella Comunità Socialdemocratica Euromediterranea il ritiro degli Stati Uniti dall'accordo nucleare internazionale sull’Iran e il via libera di Donald Trump a dure sanzioni economiche contro Teheran Il pensiero di Renato D'Andria
GLI ITALIANI NE PAGANO LE CONSEGUENZE
STALLO POLITICO – D’ANDRIA, “DUE MESI PERSI PER ARRIVARE AL GOVERNO DEL PRESIDENTE”.
ELEZIONI 2018 - D’ANDRIA: "SI FACCIA UN GOVERNO DEL PARLAMENTO"
Proseguono gli intensi scambi tra leader socialdemocratici europei sull'iniziativa, lanciata dal segretario PSDI Renato d'Andria, di dar vita ad una Comunità Socialdemocratica Euromediterranea.