Mancato utilizzo dei fondi Europei. Potrà bastare un Destination Manager per il Sud?

Il più recente Rapporto Svimez parla chiaro: nell’ambito dei fondi stanziati per le politiche regionali dall’Unione Europea mil periodo 2014-2020 vede lo stanziamento di ben 325.145.694.739 euro, tra FESR (fondo europeo di sviluppo regionale), FES (fondo sociale europeo), fondo di coesione. Altri 3.000.000.000 euro sono quelli destinati all’iniziativa per l’occupazione giovanile.

In tutto all’Italia potrebbero andare  46,5 miliardi, ma solo il 23% dei fondi, ad oggi, è stato speso. Un ritardo inammissibile, sul quale a pesare sono come sempre le regioni del Sud. Maglia nera alla Sicilia, unica che ha dovuto restituire fondi ricevuti e non spesi, per la bellezza di quasi 10 milioni di euro. E’ accaduto nel 2016 quando, a poco più di un anno dall’ultima scadenza utile per i rendiconti, restavano da certificare 1,2 miliardi su 4,2.

Passiamo in Campania dove, come ci ricorda Econopoly, supplemento del Sole 24 Ore, «la linea 6 della metropolitana di Napoli è un altro esempio di fondi perduti: il progetto, ricade nel programma di finanziamento 2007-2013, ma non potrà essere concluso neppure quest’anno, con un investimento pari a 98 milioni di euro».

Basterà, per arginare questa deriva di mancate occasioni, istituire un Destination Manager per il Sud, come è stato da più parti ipotizzato in queste ore nel corso di un convegno alla 83esima Fiera del Levante di Bari?

Si tratta di una nuova figura professionale, operante prevalentemente nel settore turistico, a livello di consulente o in qualità di dipendente di pubbliche amministrazioni. Un manager che finora stenta a decollare, ma sul quale sono in tanti a puntare le loro carte.

«Immagino una figura di Destination Manager di altissima qualificazione con periodi di formazione all’estero», ha spiegato ad esempio Francesco Passarelli, docente di Politica Economica delle Università di Torino e della Bocconi. «La nostra idea – gli fa eco Mario Mantovani, presidente di Cida e vicepresidente di Manager Italia –  è quella di far ruotare attorno al Destination Manager una organizzazione che metta insieme gli enti pubblici e le strutture dedicate alla programmazione territoriale con le aziende».

Per Loredana Capone, assessore al Turismo della Regione Puglia, «è indispensabile pensarsi nell’ottica del Destination Management, pensarsi come destinazione e considerare l’obiettivo di quella destinazione».

Più netto, sul tema di fondo, Adriano Giannola, Presidente di Svimez: «Il grande problema è che ci vuole una strategia nazionale in cui il Mezzogiorno abbia un ruolo». Anche perché, come ha ricordato un altro addetto ai lavori di primo piano come Ernesto Somma, responsabile dell’area incentivi ed innovazione di Invitalia, «il vero problema quando si parla di fondi europei non è la gestione ma le procedure per realizzare gli investimenti».

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