LEGITTIMA DIFESA / COSA FANNO NEGLI USA, IN GRAN BRETAGNA E IN SPAGNA

Riprendiamo l’analisi di quanto succede negli altri Paesi sul fronte delle legittima difesa, dopo aver esaminato i casi di Germania e Francia, mentre bolle in parlamento la legge varata dall’esecutivo gialloverde (è appena passata in Senato).

STATI UNITI

Vediamo cosa succede negli Usa. Sostanzialmente diversa tra molti Stati la normativa, ma per la gran parte c’è una sorta di filo in comune, una legge cioè che accomuna le situazioni di molti Stati.

Principio base negli States, comunque, l’inviolabilità della proprietà privata e il diritto dei cittadini a possedere armi.

Quest’ultima ‘concessione’ provoca evidentemente un effetto catastrofico: la diffusione endemica di armi fra tutta la popolazione, tanto che le armi detenute negli Usa sono tra i 270 e i 310 milioni, con una media di 88,8 su 100 abitanti. E cioè l’incredibile cifra di quasi 1 arma per ogni cittadino (non sappiamo se bambini e anziani siano compresi nel calcolo), stando alla statistiche ufficiali.

Partiamo dal caso di alcuni Stati, i più ‘permissivi’, nei quali viene applicato il principio dello “stand your ground” (“proteggi il tuo territorio”): sono la Florida e il Nevada, dove il cittadino ha diritto a difendersi con qualsiasi mezzo, a partire dalle armi da fuoco, se si sente minacciato nella sua incolumità. Unici limiti: che colui il quale ha agito non avesse alternative e che la sua percezione del pericolo “imminente” fosse fondata.

In Texas il proprietario è autorizzato a rispondere il modo letale se qualcuno entra nella sua proprietà. In altri Stati questa circostanza è un po’ più limitata: l’aggressore deve superare l’uscio di casa in modo deliberato.

Ma vediamo quale normativa generale regola tutta la materia. Si tratta della cosiddetta “Castle doctrine”: una sorta di grande legge quadro che prevede in dettaglio quali debbano essere le condizioni affinchè si possa applicare in pieno il diritto alla legittima difesa.

Ecco i parametri principali. Il luogo in cui sia lecito difendersi è di regola la casa; chi intende difendersi deve occuparla (come proprietario o come locatario) in modo lecito; l’aggressione deve essere illecita; chi intende difendersi deve aver tentato una ritirata o una reazione non mortale, salvo che questa non risulti inattuabile o troppo rischiosa; l’entità dell’offesa deve essere tale da far credere in modo ragionevole che l’aggressore intenda infliggere la morte o qualsiasi lesione a chi si trova in casa; chi si difende non deve aver precedentemente dato causa all’aggressione”.

GRAN BRETAGNA

La “Selfe defence” consiste nell’uso “legittimo della forza, in difesa di un determinato diritto, privato o pubblico, a determinati scopi”, come prevede il Criminal Law Act.

Le forme di legge sulla difesa si differenziano sulla base degli scopi perseguiti: “la libertà di difesa privata ricorre nel caso in cui l’uso della forza sia finalizzato a proteggere l’agente o un terzo da una aggressione ingiusta alla vita, all’incolumità o alla compressione della libertà personale”.

Un’altra forma prevista dal “Criminal Damage Act” riguarda la proprietà e “la protegge da un illegittima appropriazione”.

Il presupposto è che l’uso della forza sia “necessario” e “non ecceda il limite della ragionevolezza”.

Quanto al profilo della “necessità”, la valutazione spetta alle Corti.

Comunque, i requisiti base restano: se l’agente poteva ritirarsi dalla situazione di pericolo, se la minaccia era imminente, se l’agente ha commesso errori che lo hanno indotto a ritenere che il proprio agire era giustificato.

L’imminente minaccia – nelle legislazione inglese – si ha quando sussiste “un pericolo apprezzabile” e sia impossibile far ricorso “alla protezione della forza pubblica e ricevere una efficace tutela”; ma l’aggressore deve averla almeno iniziata.

Il limite della “ragionevolezza” si misura in rapporto alla necessità difensiva. Il parametro è il cosiddetto “reasonable person standard”, ossia la condotta della persona normale, di un cittadino qualunque. Inoltre, va valutata con estrema attenzione la percezione del pericolo da parte della vittima.

In Gran Bretagna circolano 4 milioni di armi, con una media di 6,5 ogni 100 abitanti. La percentuale di mortalità è di 0,7 morti su 100 mila abitanti.

SPAGNA

La legittima difesa spagnola non prevede esplicitamente la proporzione tra offesa e difesa e contiene l’ipotesi di scriminante legata al panico.

Ecco i requisiti per farla scattare: aggressione ingiusta, pericolo grave e imminente, ragionevole necessità di un mezzo impiegato per impedirla, mancanza di adeguata provocazione da parte dell’aggredito.

In caso di difesa della dimora e delle sue dipendenze, si considera aggressione ingiusta l’introduzione in esse. Il codice spagnolo fa differenza tra persone o beni patrimoniali aggrediti: nel secondo caso l’aggressione deve aver esposto i beni ad un pericolo grave e imminente e che costituisce reato.

V’è poi un elemento soggettivo di valutazione. Nel caso in cui l’agente non abbia provocato l’aggredito e agisca solo per difendersi.

Quindi un’altra fattispecie, la cosiddetta “difesa incompleta”: che garantisce all’agente una riduzione della pena ma non lo scrimina, nell’ipotesi di sproporzione tra difesa e offesa.

In Spagna ci sono 4 milioni e mezzo di armi in circolazione, 10 ogni 100 abitanti; con una percentuale di 2 morti ogni 1000 abitanti.

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