DEF, OGGI CDM ALLE 18. MA IL NODO IVA RESTA

L’annuncio arriva di primo mattino con un tweet: «Abbiamo fatto un governo per mandare a casa Salvini e per non aumentare l’Iva. Da noi zero polemiche su ministeri, sottosegretari, sul passato. Ma aumentare Iva è schiaffo ai consumatori, specie ai più poveri. E porta alla recessione. Ecco perché Italia Viva è contro l’aumento dell’Iva». Da Matteo Renzi arriva stamane via tweet un secco no alle ipotesi di questa notte, quando il tavolo convocato dal premier per chiudere l’intesa sulla nota di aggiornamento al Def è “saltato” dopo 4 ore, con un nulla di fatto.

Vedremo al CdM, convocato per le 18 di oggi, se e come il governo scoprirà le carte. Ma intanto qualunque ipotesi di aumento – anche se differenziato – dell’Iva sta facendo divampare tuoni e fulmini anche nella maggioranza, nonostante i tentativi concilianti del mediator cortese Dario Franceschini. «Di Maio ha annunciato in tv (ieri sera da Gilletti alla 7, ndr) una serie di posizioni ultimative sulla legge di bilancio, ma credo che riguardino il suo Movimento, non impegnano tutto il governo», aveva dichiarato stanotte il ministro e capo delegazione Pd Franceschini.

Il nodo sta, ancora una volta, nel deficit, col ministro Roberto Gualtieri che annuncia ieri dalla Annunziata di voler restare entro il 2,2 per cento, mentre M5S e una parte del PD spingono per alzare l’asticella almeno al 2,3. Tema centrale è quello degli investimenti, senza i quali nessuna ipotesi, se non quella di tamponare le falle, è possibile.

Gualtieri ha indicato una manovra intorno ai 30 miliardi, che «non sarà restrittiva, perché questo avrebbe un effetto negativo sull’economia». «Punteremo a una piccola espansione – ha chiarito – con il deficit che si collocherà in una saggia via di mezzo tra 2% e 2,4%». La prevista revisione della spesa non comporterà, secondo il ministro, tagli a scuola, sanità, università. E nella Legge di Bilancio entrerà un primo taglio del cuneo fiscale. Quanto alla rimodulazione dell’Iva – fanno sapere in Via XX Settembre – si cercherà di evitare che riguardi i prodotti di largo consumo, con una sorta di restituzione di parte dell’aliquota Iva per chi paga con carta o bancomat.

Risponde da Radio 24 Matteo Salvini e annuncia che la Lega ha già pronta una serie di proposte alternative: «Presenteremo in parlamento la nostra manovra con la flat tax, la valorizzazione del patrimonio immobiliare, ma senza intervento sulle accise, non quest’anno». E ricorda che grazie alla pace fiscale sono stati realizzati introiti per 10 miliardi.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *