CONFINDUSTRIA TEDESCA / 12 MILIARDI PER SFORARE IL BILANCIO

Dalla Confindustria tedesca arriva la richiesta di deroga al principio del pareggio di bilancio per favorire gli investimenti.

Lo sostiene il numero uno di BDI, Bundesverband der Deutschen Industrie, Dieter Kempf.

Ecco le sue parole, rilasciate nel corso di un incontro con i giornalisti.

“Ci chiediamo se non sarebbe sensato derogare dal postulato del pareggio di bilancio che ci siamo imposti e usare lo spazio di manovra tra il pareggio di bilancio stesso e il ‘freno sul debito’ per gli investimenti”.

E’ una questione che – tradotta in cifre – vuol dire circa 12 miliardi di euro da sbloccare.

“Negli ultimi anni – continua Kempf – abbiamo investito troppo poco. Si è intervenuto molto per la redistribuzione nel sociale e poco per gli investimenti”.

In percentuale, il margine sul quale i tedeschi possono operare è pari allo 0,35 per cento del PIL. Proprio quanto viene espressamente previsto dalla seconda riforma del federalismo tedesco elaborata e approvata nel 2011, che fissa in Costituzione il pareggio di bilancio, ma consente uno scostamento pari allo 0,35 del Pil, anche in situazioni congiunturali normali.

Considerando il volume del Pil tedesco, vien fuori una cifra, appunto, da quasi 12 miliardi di euro (11 miliardi e 86 milioni, per la precisione).

Oggi la locomotiva tedesca è in decisa frenata. Peggiorano soprattutto le previsioni per l’export (soprattutto sul fronte dei prodotti chimici). Uno dei motivi base è la prossima Brexit.

Il settore manifatturiero fa segnare, a tutto settembre 2019, un calo pari al 5 per cento. Cifre impensabili fino ad un anno fa.

 

Nella foto il numero uno di BDI, Bundesverband der Deutschen Industrie, Dieter Kempf.

 

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