CASO MACEDONIA – LA RESISTENZA DEL PASOK

Le aspre divergenze che divampano in Grecia sul nuovo nome dell’ex Repubblica Jugoslava di Macedonia stanno mettendo a dura prova la tenuta del governo. Dopo mesi di negoziati bilaterali con la supervisione dell’Onu e dopo 25 anni di confronto, a fine giugno c’era stata la firma dell’accordo tra Grecia e Fyrom (nuova denominazione dell’ex Repubblica Jugoslava di Macedonia) sul nome che l’attuale Fyrom potrà utilizzare sia a livello nazionale sia internazionale: Repubblica di Macedonia del Nord.

Ma lo scorso 1 luglio l’accordo Grecia/Fyrom ha letteralmente spaccato Kinal, la coalizione di centro-sinistra che aggrega formazioni di area socialista e liberale-progressista presieduta da Fofi Gennimata, segretario del PASOK, il Movimento Socialista Panellenico d’ispirazione socialdemocratica.

La tenace Gennimata si è detta infatti fermamente contraria all’accordo, mentre Stavros Theodorakis, leader de “Il Fiume”, l’altro partner della coalizione, favorevole all’intesa con la Macedonia, ha annunciato l’uscita del Fiume da Kinal.

Nel febbraio scorso la Grecia aveva accolto favorevolmente la decisione di Skopje di rinominare l’aeroporto della capitale, nel 2006 denominato “Alessandro il Grande” ma ora tornato al nome precedente “Aeroporto internazionale di Skopje”, e l’autostrada di collegamento Nord-Sud, denominata “Strada dell’amicizia” abolendo la precedente denominazione di “Autostrada Alessandro Magno”. Particolari che servono a comprendere le antiche tensioni sottese allo scontro in atto.

Un ampio reportage sulla situazione attuale fra Grecia ed ex Repubblica di Macedonia è quello di Ninni Radicini, coautore del libro “La Grecia contemporanea”, pubblicato da Notizie Geopolitiche, il quotidiano indipendente diretto da Enrico Oliari con corrispondenti in diverse parti del mondo.

«Il partito Il Fiume, fondato nel febbraio 2014 da Stavros Theodorakis – scrive Radicini – alle elezioni legislative del settembre 2015 ottenne il 4.1% e 11 seggi, ridotti agli attuali 6. Europeista, di area liberale-socialdemocratica, nel Parlamento europeo, in cui alle elezioni del maggio 2014 ha eletto 2 deputati, aderisce al gruppo Alleanza Progressista di Socialisti e Democratici. A luglio 2017 ha aderito al progetto di fondazione di una coalizione di centro-sinistra proposta da Fofi Gennimata – presidente di Pasok – che dopo la elezione del proprio leader Fofi Gennimata a novembre e la successiva definizione del nome – Kinal – ha tenuto il congresso fondativo del marzo 2018. Dopo l’uscita de Il Fiume da Kinal, Stavros Theodorakis ha negato l’ipotesi di un’alleanza con Syriza (Coalizione della Sinistra Radicale), nella eventualità di un distacco del partito dei Greci Indipendenti (Anel) dal governo. In tale eventualità Syriza avrebbe la necessità di formare una nuova maggioranza di governo, orientandosi a cercare il sostegno di deputati indipendenti (10) e di quelli di Il Fiume».

 

SOCIALDEMOCRAZIA SUL MODELLO MACEDONE

A proposito di Macedonia, ricordiamo che sul portale ufficiale del PSDI è stato recentemente pubblicato un articolo a firma del segretario nazionale Renato d’Andria, in cui il leader socialdemocratico italiano sottolinea come la vittoria in Macedonia del Partito socialdemocratico del premier Zoran Zaev, rispetto al fronte conservatore, sia «merito di una lungimirante visione quale quella di Zoran Zaev, che ha saputo collocare il suo Paese, dopo anni di tensioni istituzionali che avevano fatto rischiare il tracollo, in un quadro di ampie prospettive di integrazione euro-atlantica, le stesse che erano state bloccate a lungo da feroci spaccature interne e da questioni irrisolte coi paesi vicini».

A maggio Zaev, imprimendo un’autentica svolta, aveva riaperto i negoziati con Atene sull’annosa questione del nome, per poi firmare uno storico trattato di buon vicinato con la Bulgaria.

«Dopo dodici anni, grazie al giovane ed energico premier socialdemocratico – prosegue d’Andria – riparte dunque il cammino della Macedonia verso Ue e Nato: si mette così fine al periodo più drammatico della storia recente macedone».

Il leader socialdemocratico macedone Zoran Zaev. In apertura Fofi Gennimata

 

 

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