Aumento pressione fiscale / Scilipoti: ennesimo passo falso del governo

Nonostante le promesse elettorali di abbassare – o quanto meno contenere – la pressione fiscale su famiglie e imprese, i dato diffusi dall’ISTAT in queste ore suonano un pesante campanello d’allarme.

Nel terzo trimestre del 2018 la pressione fiscale è stata infatti pari al 40,4%, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nello stesso periodo la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari all’8,3%, in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. A fronte di una variazione dello 0,3% del deflatore implicito dei consumi, il potere d’acquisto delle famiglie consumatrici è diminuito dello 0,2%.

Passando alle imprese, la quota dei profitti sul valore aggiunto delle società non finanziarie, pari al 41,4%, è diminuita di 0,9 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Il tasso di investimento delle società non finanziarie, pari al 22,2%, è aumentato di 0,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.

«I dati Istat appena pubblicati – dichiara il presidente di Unione Cristiana Domenico Scilipoti Isgrò – dicono due cose significative e purtroppo negative per gli italiani: nell’ultimo trimestre la pressione fiscale è aumentata dello 0,1 per cento rispetto al precedente e il potere di acquisto, e sempre rispetto allo stesso periodo è calato dello 0,2 per cento. A questi indicatori negativi se ne aggiungono tanti altri, a dimostrazione dell’ennesimo passo falso del governo giallo-verde, confusionario, incapace e superficiale. Il tempo, grande galantuomo, smaschererà le bugie di un esecutivo ormai allo sbando».

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